Settimana dell'Allattamento Materno: l'importanza di allattare
A cura di: Redazione
Dall'1 al 7 Ottobre 2019 in Italia si celebra la Settimana dell'Allattamento Materno (SAM 2019). Il nostro Paese sarà ricco di eventi affidati al MAMI (Movimento Allattamento Materno Italiano) che si dedica alla protezione, alla promozione e al sostegno dell'allattamento.
Lo scopo è quello di far capire che l'allattamento è un diritto di ogni madre e una componente essenziale nell'assicurare il meglio (in termini di alimentazione) per il proprio bambino.
La SAM 2019 propone un calendario di eventi molto ricco con centinaia di associazioni impegnate ad organizzare convegni, incontri, flash mob e momenti di informazione.
Lo slogan è "Potere ai genitori per favorire l'allattamento" e l'obiettivo è quello di estendere il sostegno ad entrambi i genitori e aumentare la consapevolezza per aiutarli a realizzare i loro obiettivi nell'ambito dell'allattamento.
Le informazioni sono importanti per consentire ai genitori di prendere le decisioni con consapevolezza.
L'allattamento è una prerogativa della madre, ma richiede il sostegno del partner, dei familiari, dei colleghi e della società. Promuovere e sostenere l'allattamento ha effetti positivi sulla salute pubblica e sulla sfera economica.
I benefici per il bambino sono noti, sia a livello di salute generale che a livello cognitivo. Nei primi sei mesi di vita l'allattamento aiuta a prevenire diarrea e polmonite e contribuisce a garantire ottime difese immunitarie.
Le donne che allattano vedono una riduzione del rischio di sviluppo di tumore al seno e di tumore alle ovaie. Investire sulla promozione dell'allattamento può portare un evidente vantaggio economico in termini di spesa e assistenza sanitaria, perché scenderebbero i tassi di incidenza di diverse malattie.
Nei primi giorni di vita il 90% delle donne inizia ad allattare al seno ma già al momento della dimissione dall'ospedale la percentuale scende al 77% fino a crollare al 31% a 4 mesie al 10% dopo i sei mesi.
Fabio Mosca, presidente della SIN (Società Italiana di Neonatologia), ha spiegato che allattare al seno è un modo per fornire ai bambini il nutrimento ideale per crescere e svilupparsi in salute. È parte del processo riproduttivo, con diverse implicazioni positive per la salute della mamma e del neonato.
L'allattamento esclusivo fino ai sei mesi compiuti e la tutela dell'allattamento materno devono essere un obiettivo primario per tutti i neonatologi e i pediatri.
Per aiutare le neomamme ad affrontare l'inizio dell'allattamento e proseguirlo nel tempo la SIN ha realizzato una piccola guida di comportamento con diverse indicazioni utili.
Allattare a richiesta vuol dire attaccare il bambino al seno ogni volta che lo richiede in quanto la produzione di latte inizia quando il piccolo inizia a succhiare e non esiste una durata ideale della poppata. Non serve a nulla guardare l'orologio ma è importante che la mamma riesca a cogliere i primi segnali di fame. Non serve aspettare che il bambino urli per allattarlo perché farlo prima che sia arrabbiato facilita un attacco corretto.
La posizione corretta durante la poppata è fondamentale perché la mamma deve sentirsi comoda e rilassata, con il suo corpo a contatto con quello del bambino.
Il bambino ha l'esigenza di attaccarsi al seno anche di notte e i suoi bisogni vanno assecondati. La prolattina, ormone responsabile della produzione del latte, è più attiva nelle ore notturne.
La preoccupazione principale delle mamme è che il bambino mangi sempre a sufficienza, probabilmente per paura di non essere in grado di nutrire il piccolo. La doppia pesata, prima e dopo la poppata, che spesso viene consigliata è assolutamente da evitare perché crea solamente tanta ansia.
L'alimentazione della donna che allatta deve essere sana ed equilibrata, senza troppe rinunce o diete squilibrate. Ovviamente non bisogna bere alcool oppure fumare sigarette.
I neonatologi hanno ricordato che l'allattamento materno richiede una corretta informazione e un grande sostegno intorno. La maggioranza delle donne dovrebbe allattare al seno e la maggior parte dei bambini dovrebbe ricevere il latte materno.
Per favorire l'allattamento è necessario supportare le famiglie per consentire alle mamme di essere serene. Anche e soprattutto per le mamme di bambini prematuri, per le quali è importante l'apertura delle Terapie Intensive Neonatali (TIN) senza limiti di orario.
La promozione dell'allattamento deve essere un percorso che inizia in ospedale e che prosegue nei primi due anni di vita. Devono essere create ed incentivate le condizioni che permettano alle mamme di continuare ad allattare anche dopo i primi mesi, prolungando il congedo di maternità almeno per i sei mesi successivi al parto.
Fonte:
pianetamamma.it
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