Parto: strategie per provare meno dolore
A cura di: Redazione
Tutte le donne incinte sono spaventate dai dolori del parto, proprio per questo parte della preparazione al parto è dedicata alle tecniche per gestire al meglio il dolore.
Durante i corsi preparto vengono insegnati i trucchi migliori per riuscire a gestire il travaglio, come tecniche di respirazione e consapevolezza.
Esistono anche tecniche alternative che vengono testate dai medici e dalle donne che partoriscono.
Tra queste vi sono:
Canto carnatico: è una tecnica di gestione del dolore proveniente dall'India, con origini antichissime. Consiste nello sfruttare il rilassamento dell'area della gola e della faringe, provocando anche il rilassamento dell'utero e della vagina. Viene riconosciuto come antidolorifico;
Anestesia epidurale: è una scelta molto logica ma non così facilmente raggiungibile in Italia;
Ascoltare la musica: scegliere la playlist e farla partire in sala parto può avere un potere antidolorifico perché la musica aiuta a rilassarsi e concentrarsi su pensieri positivi;
Training autogeno: è una tecnica che consente di acquisire la capacità di respirare profondamente e in modo controllato. La partoriente impara a visualizzare ogni muscolo e rilassarlo con l'aiuto delle respirazioni;
Gas esilarante: in alcuni centri nascita si sta sperimentando l'uso del gas esilarante, protossido di azoto che produce un effetto euforizzante, analgesico ed ansiolitico e che viene mischiato con ossigeno per farlo respirare alla partoriente;
Parto in acqua: partorire in acqua svolge un'azione rilassante per la mamma e accogliente per il bambino. Riduce il dolore del travaglio perché la temperatura dell'acqua e i movimenti svolti nella vasca hanno un effetto rilassante;
Massaggi: il massaggio, eseguito da un operatore o da un'ostetrica, in particolar modo nella zona lombare, favorisce il rilassamento e riduce il dolore;
Aromaterapia: l'aromaterapia, fatta con camomilla, malva e altri aromi, può aiutare a sentire meno il dolore e a favorire il rilassamento mentale;
Agopuntura: la medicina cinese in sala parto può sostituire gli analgesici.
Per gestire meglio il dolore del parto ci sono 10 consigli molto utili che si possono seguire:
Cercare rifugio nel luogo preferito: l'immaginazione può aiutare moltissimo, per cui pensarsi nel proprio posto preferito può favorire la gestione del dolore. Ovviamente bisogna immaginare anche suoni, odori e sapori per avere una sensazione ancora più reale;
Pensare alle cose da mangiare: durante la gravidanza si fanno molt rinunce, ma al momento del parto si è alla fine di questa meravigliosa esperienza. Pensare a quello che si potrà finalmente mangiare o bere può essere di grande aiuto;
Immaginare il bambino: quando inizia il travaglio la cosa che può dare più forza è sicuramente immaginare il proprio bambino;
Dolori passeggeri: il parto porta dolori molto forti, ma è importante che la mamma si renda conto che sono passeggeri e che presto verranno dimenticati;
Fare una lista di cose da fare: nella mente la donna che sta partorendo può immaginare le cose che sta per fare, come una tinta, andare dall'estetista, fare un bagno rilassante, andare dal parrucchiere, vedere le amiche o qualsiasi altra cosa possa farla stare bene;
Pensare alle cose belle: dopo il parto arrivano coccole e regali e tanti momenti pieni di emozione. Durante il travaglio è il momento giusto per pensarci.
Pensare ai mesi di maternità: dopo il parto alla donna incinta aspettano mesi pieni di coccole e tenerezza con il suo bambino, lontana dal lavoro e con tempi lenti e rilassanti;
Immaginare le feste: immaginare il primo Natale con il bimbo vestito di rosso o il primo Carnevale con il bimbo vestito da qualche animaletto buffo può far sorridere;
Immaginare l'odore del bambino: l'odore del neonato è magico e per la neomamma è come una droga potentissima. Iniziare ad immaginarlo durante il parto può aiutare a riempire la mente e il cuore e non pensare al dolore.
Fonte:
pianetamamma.it
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