Generazione alpha: i bambini nati dopo il 2010
A cura di: Redazione
I bambini della generazione Alpha, nati dopo il 2010, sono i primi a dare così tanta importanza alla tecnologia. A tre anni sanno eliminare le notifiche su un cellulare, imparano a scrivere prima con una tastiera che con una matia e guardano video musicali.
Hanno una grande familiarità con cellulari e tablet e sono accomunati da caratteristiche che derivano dalla vita digitale e dall'educazione prevalente in questi anni.
Matteo Lancini, psicologo, psicoterapeuta e docente al Dipartimento di Psicologia dell'Università Milano Bicocca, presidente della Fondazione Minotauro e autore di diversi libri, ha parlato su nostrofiglio.it della generazione alpha.
L'esperto ha spiegato che le nuove generazioni sono cresciute in un sistema educativo basato sulla tecnologia e sulla famiglia affettiva ed espressiva, che offre ai figli molte risorse creative. Questo dal punto di vista della libertà e dello sviluppo di capacità espressive è un vantaggio, soprattutto in un ambiente fortemente relazionale, non conflittuale e aperto alla creatività.
Gli adulti devono essere molto vigili. La conseguenza problematica, soprattutto con l'arrivo dell'adolescenza, è la creazione di modelli e di aspettative difficili da raggiungere. La società massmediatica e il suo potenziamento social porta i ragazzini a non sentirsi mai abbastanza, in una corsa continua ai like e all'approvazione del pubblico.
I genitori, una volta compreso le potenzialità e i possibili punti di difficoltà, devono aiutare i propri figli alpha a crescere nel migliore dei modi.
I genitori oggi sono molto più attenti alle esigenze dei bambini e questa attenzione potrebbe portare ad un'incapacità di accettare i fallimenti.
I genitori devono fare un passo indietro e mantenere la giusta distanza. Devono allargare lo sguardo all'insieme, evitando di drammatizzare e interiorizzare troppo i vissuti dei figli.
Una strategia utile per arginare l'individualismo che sta dilagando è quello di includere anche i figli degli altri all'interno di un modello educativo, soprattutto quelli più deboli e più difficili.
È importante vietare, o limitare drasticamente, l'uso di cellulari e tablet ma è ancora più importante lavorare sul processo di codificazione della realtà, che può aiutare a contrastare la formazione e l'imposizione di modelli ideali sbagliati.
I genitori devono insegnare ai figli ad accogliere gli ostacoli e non ad evitarli, devono educarli alla differenza e all'accettazione del fallimento e alla vita reale, che è molto diversa da quella social.
Fonte:
nostrofiglio.it
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