I bambini fanno più capricci con la mamma: come comportarsi
A cura di: Redazione
Tutti i bambini fanno i capricci. È una cosa normale, e a volte tendono naturalmente a farne di più in presenza della mamma. Attraverso il capriccio i bambini possono sperimentare fino a che punto possono arrivare e quali limiti vengono posti.
Rosanna Schiralli, psicologa, psicoterapeuta e ideatrice di Family School, su nostrofiglio.it ha spiegato come comportarsi di fronte a questi capricci secondo il metodo dell’Educazione Emotiva.
Spesso le mamme accusano il fatto che se i bambini sono in presenza di estranei o all’asilo sono dolci, educati e obbedienti, mentre quando sono con loro si comportano in modo del tutto diverso.
La psicologa ha spiegato che questo accade perché i bambini hanno una maggiore confidenza con le proprie mamme e, esattamente come accade a noi adulti, sfogarsi con le persone che amiamo è sempre più facile, perché non si ha paura di mostrare ogni propria emozione, che solitamente viene invece nascosta agli altri.
Il capriccio, spesso, è anche un modo per tenere vicino a sé il genitore, che sta lì a rispondere, calmare, sgridare, senza andarsene da un’altra parte. L’attaccamento con la mamma è così forte, che il bambino potrebbe anche fare i capricci per “farla pagare” al genitore che lo ha lasciato tutto il giorno al nido o dai nonni o con la babysitter, senza di loro.
È importante pensare anche che il capriccio può essere una semplice richiesta di attenzione. Il bambino può sentire e percepire che la mamma non è del tutto presente, che è mentalmente lontana da lui, nervosa, stanca, distratta o altro. E allora utilizza il capriccio per attirare l’attenzione e riportare la sua mamma da lui.
Le mamme devono concedere ai bambini la possibilità di sfogarsi, cercando di rispecchiare le loro emozioni e fargli capire che non abbiamo intenzione di ignorarli. È importante far capire ai bambini che può succedere di essere più stanchi, più nervosi o più tristi, ma bisogna anche far capire che non bisogna mancare di rispetto o essere maleducati.
I capricci non vanno assecondati, perché i bambini potrebbero capire che possono fare ciò che vogliono con la loro mamma e di conseguenza potrebbero usare queste modalità per ricattarla.
I bambini devono capire che i genitori hanno capito che sono arrabbiati e che vorrebbero ottenere qualcosa, ma devono anche capire che non possono essere assecondati in tutto. I limiti e le regole devono essere dati in maniera seria, ferma e tranquilla. La rabbia, come sottolinea la psicologa, porterebbe solo a peggiorare la situazione.
I capricci, come spiegato da Rosanna Schiralli, hanno origine nella zona posteriore del cervello, ovvero quella dedicata ad istinti e pulsioni, che vorrebbero l’appagamento dei desideri in modo immediato. L’intervento educativo dell’adulto porta alla formazione di una catena di neuroni che collega la parte dell’istinto alla zona frontale del cervello, dedicata al controllo. In questo modo i bambini imparano a frenare le pulsioni ed essere più sereni. Il compito, però, è degli adulti.
Fonte:
nostrofiglio.it
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