Attività in acqua per bambini: quando si può iniziare?
A cura di: Redazione
Un passaggio molto importante per il bambino è quello di prendere confidenza con l'acqua, che deve diventare un elemento complice e non deve far paura.
Le tappe importanti devono essere prese in considerazione dai genitori, che lo devono accompagnare in questo percorso.
Il primo approccio è quello dell'acquaticità insieme alla mamma e al papà, che può partire già dai 4 mesi, appena effettuate le vaccinazioni.
Un appuntamento a settimana basta, in modo da non esagerare. La presenza dell'istruttore è importante per capire come accompagnare i bambini in acqua.
È importante sottolineare che, a differenza di quello che si dice, il neonato si adatta facilmente all'acqua perché ha un cervello in grado di rispondere velocemente agli stimoli dell'ambiente, e non perché si ricorda di quando era nel pancione.
I genitori non devono insistere nel voler far galleggiare a tutti i costi i bambini, ma è meglio che imparino più che altro ad andare sotto l'acqua.
Fino ai quattro anni l'acqua deve essere vista solo come un gioco, senza l'ansia di dover per forza imparare a nuotare. Il bambino prima non è in grado di imparare i movimenti corretti del nuoto.
Per questo viene consigliato di affidare il piccolo ad un istruttore a partire dai quattro o cinque anni. Solo in questo modo si può essere sicuri che riescano realmente ad imparare i movimenti corretti.
I genitori devono incitare i piccoli a divertirsi ed impegnarsi, congratulandosi con loro per il lavoro che stanno facendo, senza sottolineare eventuali errori.
Fonte:
mamme.it
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