Aptonomia perinatale: approccio benefico per entrare in contatto con il bambino
A cura di: Redazione
Il contatto del bambino con la mamma subito dopo il parto è ricco di benefici ma è importante capire in che modo è possibile avvicinarsi al piccolo quando è ancora nel pancione.
L'aptonomia perinatale è un approccio benefico sia per il nascituro che per il bambino.
Il significato della parola aptonomia si collega alla creazione di un contatto tra due parti, ovvero il bambino nel pancione e i genitori.
Si tratta di una tecnica creata dal ricercatore ebreo olandese Frans Veldman. Sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti il ricercatore ha percepito chiaramente come il contatto umano sia fondamentale per il completo sviluppo del potenziale di ogni persona. Questo sviluppo è presente fin dal momento del concepimento, per questo si parla di aptonomia perinatale, approccio usato anche come preparazione al parto. Questo metodo riguarda anche i papà.
Come funziona l'aptonomia perinatale?
La mamma si deve mettere in posizione supina, cercando di rilassarsi completamente. Con calma deve toccare il grembo e cercare di percepire il bambino e il suo corpo. A questo punto deve fare respiri profondi per ammorbidire il tono muscolare e sentire il proprio bambino più vicino. Se il grembo è meno teso il bambino ha una maggiore libertà di movimento.
Il vantaggio principale di questa tecnica è quello di consentire alla futura mamma di rilassarsi il più possibile.
Con la pratica di questo approccio si sono registrati aumenti di produzione di beta-endorfina, che ha un effetto analgesico sulla donna. In questo modo può affrontare il travaglio in modo più sereno.
Questa tecnica dona anche una maggiore consapevolezza, preziosa soprattutto durante i primi mesi della gravidanza. Si tratta di una presa di coscienza reale di ciò che sta accadendo nel grembo materno.
La comunicazione tra la mamma e il bambino è condizionata dalla percezione che i genitori hanno dei movimenti del piccolo. Ovviamente il feto reagisce alle sollecitazioni esterne, come carezze, parole e musica.
Fonte:
gravidanzaonline.it
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